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Una foto antica
Immagine antica ad alta risoluzione.
Il nostro mestiere è quello di fotografare, digitalizzare o, ancor meglio, salvare documenti.

Mappe antiche, pergamene, libri manoscritti, documenti che devono essere conservati e salvati nel tempo.
Per ognuna di queste tipologie di documenti, antichi o moderni che siano, esistono modalità di recupero e salvataggio diverso.
Un manoscritto unico e antico, deve poter essere scansionato con lampade a luce fredda che non deteriorino le pagine, con una risoluzione adatta per poterne vedere i particolari ingranditi al 200%.

Da anni ci occupiamo esclusivamente di questo: la nostra esperienza è fondamentale e determina il grado di soddisfazione dei nostri clienti.
Recuperando, offre oltre al servizio di scansione e recupero dei documenti, un ventaglio di soluzioni per poter visualizzare i documenti recuperati di semplice e facile utilizzo.

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Alcuni nostri progetti

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Archivio di Stato

Al fine di conservare e riprodurre le mappe catastali realizzate nel corso del XIX secolo dai comuni del Cantone Ticino, l'Archivio di Stato ha iniziato il loro recupero tramite scansione.
Il progetto prevede la digitalizzazione dei fogli che risultano ora mancanti in tale fondo e che dovessero essere reperiti presso altri uffici dell'Amministrazione cantonale, presso comuni o presso privati.
Ad oggi abbiamo completato 180 Comuni Ticinesi scansionando oltre 5000 fogli navigabili.
Di norma le mappe dei comuni ticinesi dell'Ottocento possono essere consultate solo nella versione digitale. La consultazione delle mappe originali può essere concessa solo in via eccezionale, e previa richiesta scritta e motivata alla Direzione dell'Archivio di Stato.
Le mappe e le corografie non possono essere stampate direttamente dal CD né dal sito Recuperando: possono essere richieste a Recuperando che eseguirà la stampa per mezzo degli appositi plotter.
Presso l'Archivio di Stato o direttamente tramite Recuperando è possibile richiedere il DVD riguardante il comune oggetto della ricerca al prezzo di 86.- fr.

Codex Palaeographicus Helvetiae Subalpinae

Il Codice paleografico della Svizzera italiana raccoglie, disposti cronologicamente, dall’VIII al XII secolo, gli atti privati relativi alla storia delle terre costituenti la Svizzera italiana. La pubblicazione di queste cinquantaquattro pergamene - che rappresentano il fondo documentario più antico della storia ticinese -, fu resa possibile nel 1957 dal fervore e dalla competenza che unirono, ciascuno nel proprio campo, l’autore, lo storico e paleografo luganese Luciano Moroni Stampa, e l’editore, il libraio, pure luganese, Beniamino Burstein.

L’Archivio di Stato del Canton Ticino e Recuperando ripropongono ora l’edizione critica (ed esemplare anche sotto il profilo editoriale) del 1957 in una forma tecnicamente più moderna. Entrambi sono convinti che questa versione digitale - interamente finanziata da Tectel SA di Vezia e realizzata con il consenso degli eredi del professor Luciano Moroni Stampa e del libraio Beniamino Burstein - agevolerà il lavoro degli studiosi che già la conoscevano e stimolerà l’interesse di tutti i cultori della nostra storia.

Atlas Suisse

L'Atlas Suisse è la più antica mappa sulla base di un'indagine scientifica che comprende tutta la Svizzera.
È stato pubblicato tra il 1786 e il 1802 e comprende 16 fogli e una mappa panoramica.
I 16 fogli raffigurano la Svizzera in scala di 1:120,000 circa.
Fino alla seconda metà del XIX secolo questa è stata la mappa più dettagliata della Svizzera.

(Wikipedia)

Comune di Vezia

Immagine ad alta risoluzione navigabile. Cosa significa?
Questa bellissima foto aerea, scattata nel 1959 e conservata nel comune di Vezia, è stata scansionata con il nostro Planetario Metis DRS 50/70.
Ripulita e rivista per togliere i segni del tempo, è inserita sul portale di "Recuperando" per permettere a tutti di navigarla.
Cliccando su di essa possiamo notare particolari e situazioni passate un po' come se potessimo viaggiare con la macchina del tempo.
Là dove c'era l'erba ora c'è... il comune di Vezia.
Buona navigazione.

I PROCESSI DI STREGONERIA IN VAL POSCHIAVO

La stregoneria, fenomeno dalle origini molto antiche, è stato ed è tutt’ora un tema “caldo”, oggetto di ricerca e critica da parte di numerosi studiosi tra i quali figurano in primo piano teologi, storici, filosofi e antropologi, ma anche fonte di curiosità per qualsiasi persona.Questo interesse è provato infatti dalla presenza di un’ampia bibliografia al riguardo, tuttavia in continua evoluzione.Questo fenomeno ha interessato direttamente anche la Valle di Poschiavo in età moderna: i numerosi atti processuali ancor’oggi conservati in buono stato presso l’archivio comunale valligiano che in questa sede si vogliono rendere visibili e consultabili a tutti, studiosi e non, ne riportano un’importante testimonianza.Tra Seicento e Settecento il tribunale laico locale, al quale era affidata l’amministrazione della giustizia, istituì un numero elevato di processi contro “streghe” e “stregoni”, individui appartenenti alla società poschiavina, tra cui uomini, donne, ma anche fanciulli, colpevoli di essere depositari dell’arte della stregoneria, sin dal Medioevo considerata un grave reato perseguibile penalmente. Secondo quanto emerge dai processi, le “streghe” rinnegavano la Trinità e si ponevano al servizio del loro nuovo signore, il Demonio, al quale mostravano devozione attraverso riti collettivi periodici, i cosiddetti sabba o “berlotti” e la pratica dei malefici, ossia “atti” coi quali si credeva potessero danneggiare persone, animali e l’ambiente che li circondavano.Il clima di terrore, favorito dalla difficile situazione storica che la Valle stava vivendo in quegli anni, innescò un meccanismo di accuse tale per cui i giudici, parte integrante della società e convinti della presenza reale del demonio, portarono avanti la loro battaglia contro il “Maligno” per oltre 120 anni: istituito

Tesi sull'archiviazione elettronica

"L’archiviazione elettronica dei documenti nei Comuni ticinesi. Particolarità, problematiche e possibili soluzioni."

Recuperando pubblica questa tesi futuristica per evidenziare un settore in espansione che cambia il modo di organizzare il mondo del lavoro.
La divisione di Tectel S.A. che si occupa di archiviazione ottica sostitutiva, si complimenta con questi Manager, che hanno immaginato con sette anni di anticipo quello che è sicuramente uno dei busines più importanti del prossimo decennio.
Complimenti.

Il quartiere Sassello di Lugano

Uno scorcio di Lugano che ormai non esiste più ma che possiamo ricordare grazie a questa foto antica recuperata grazie alle nostre attrezzature e resa disponibile on-line.

Bonifica del piano del Vedeggio

Mappa antica sulla bonifica del piano del Vedeggio.

L'Angelo Incarnato

Un'opera spesso censurata, recuperata in collaborazione con il Lac - Lugano Arte e Cultura.

Mino il fantasmino

Riviviamo on-line le avventure (in miniatura ovviamente) di Giacomino, Mino per gli amici, il fantasmino del Lac.
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La filosofia di Recuperando

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DVD Recuperando Piano del Vedeggio Recuperando è un progetto che si pone l'obiettivo di salvare e valorizzare documenti importanti.

Salvarli, per conservarli nel tempo.
Valorizzarli, creando facsimili e gadget che auto-finanzino il recupero dei documenti stessi.

Recuperando offre un servizio a 360 gradi:

  • Analisi del documento
  • Restauro
  • Scansione
  • Conservazione
  • Visibilità sul Web
  • Promozione
  • Ritorno Economico
  • Creazione di Facsimili
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I nostri partner

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Collaborazioni Attive

Scanner Planetario Metis DRS A1+


Alcuni Clienti

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I nostri scanner

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Scanner Planetario Metis DRS A0 Metis è specializzata nella progettazione e produzione di scanner di altissima qualità per i settori dei beni culturali, Archivi Storici e per l’industria della riproduzione.
I sistemi DRS prodotti da Metis sono all’avanguardia dal punto di vista tecnologico ed in grado di fornire una qualità di immagini che non teme confronto con nessun’altra soluzione esistente.

Il Codice Atlantico

La recente digitalizzazione del Codice Atlantico, la più vasta collezione di scritti di Leonardo Da Vinci, è stata realizzata con il sistema Metis DRS 50/70.
Il progetto di digitalizzazione del Codice Atlantico di Leonardo è il frutto della collaborazione tra Metis Group, Mida Informatica e la Biblioteca Ambrosiana di Milano Vai al video....

EDS in produzione

METIS in produzione

EDS Alpha

METIS DRS 1600 DCS

EDS Gamma 1

METIS DRS A0 DCS

EDS Gamma 2

METIS DRS 5070 planetario

METIS DRS 5070

METIS DRS 2A0 planetario per mappe

METIS EDS ALPHA

METIS EDS ALPHA (Book Acquisition)

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Contatti

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Metis Alpha Informazioni

+41 91 9664405
+41 79 2797506

Tectel SA - Via Industria, 16, CH-6845 Lamone

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